L’associazione sportiva dilettantistica Cesarini Boxe & Muay Tahi Academy nasce a Roma nel 1997 con la vecchia denominazione “Winged Dragons Muay Thai Academy”.
Nel corso degli anni ha riportato notevoli riconoscimenti dal Ministero della Cultura Sportiva Thailandese. Siamo una realtà nel settore con un evidente potenziale da scoprire. Lo studio della Muay Thai richiede notevoli esercizi riflessivi ed incitativi per l’azione da intraprendere.

Ci proponiamo di incentivare tutti coloro che desiderano iniziare o approfondire gli studi dell’ “antica arte marziale” patrimonio del popolo thailandese. Siamo una realtà nel settore con un evidente potenziale da scoprire avendo cura di formare allievi e istruttori qualificati in tutta Italia. Il nostro scopo finale non è solo quello di portare i nostri atleti ad affrontare un avversario in combattimento e di stabilire chi dei due è il più forte, ma è quello di fargli apprendere il puro insegnamento della Muay Thai ed il rispetto del vero combattente.

Il Maestro:
Il Maestro Patrick Cesarini, direttore sportivo della A.S.D. Cesarini Boxe & Muay Tahi Academy, nasce a Tivoli il 01 Giugno 1977. Praticante già dall’età di sei anni di varie discipline marziali, si avvicina alla Muay Thai nel 1986 diplomandosi poi nel 2007 con la qualifica di Ajarn XIV° Khan al Ministero dello Sport e della Cultura Thailandese di Bangkok dove da oltre dieci anni si reca per apprendere alla fonte i segreti della Muay Thai tradizionale e sportiva. Nel corso dello stesso anno divenne anche Responsabile Tecnico e Referente Nazionale del settore Muay Thai con il C.S.E.N. (ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni) nonché Tecnico Federale e Dirigente sportivo della Federazione Pugilistica Italiana.

La Storia:
La Muay Thai è nata nell’antico Siam, e le sue origini, come del resto per gran parte delle arti marziali, si perdono nel passato più remoto. Ecco il motivo per cui non troviamo notizie storiche realmente attendibili. In Oriente la culla delle forme di lotta note comunemente come arti marziali è stata l’India; ed è proprio in quell’immenso sub continente che inizia la storia di una popolazione che risale a oltre 2000 anni or sono. Quella che sarebbe diventata la razza Thailandese allora chiamata la tribù degli AO-LAI. Dal 200 A.C. proprio dal Nord dell’ India gli AO-LAI iniziarono una lunga migrazione attraverso il Tibet orientale a Sud fino alle ricche vallate della provincia dello Yunnan nella Cina meridionale. Poi continuarono a spostarsi spingendo i confini dell’ Impero in tutte le direzioni, fino a migrare nuovamente verso Sud; a questo punto il popolo degli AO-LAI si divise in tre gruppi: Gli Shan, che si stabilirono nella parte settentrionale di Burma, gli Ahom si diressero ad Est fino a raggiungere il Vietnam, mentre gli AO-LAI veri e propri si fermarono prima nel bacino del fiume Mekhong e da lì si mossero ancora verso Sud in quello che sarebbe diventato il regno del Siam. Ma per mantenere il loro territorio i Thai furono sempre in guerra per oltre mille anni con i loro nemici, i Tibetani, i Burma, i Cinesi ecc.
Prima dovettero combattere gli abitanti originali delle terre da loro occupate, tribù aborigene, ma subito dopo si trovarono a doversi difendere da una minaccia ben più grave quella del potente impero dei Khmer. I Khmer avevano il più forte e ricco impero del Sud Est asiatico, con territori che andavano dal Vietnam al Laos, alla Cambogia e parti della Malesia e di Sumatra. I loro guerrieri erano una vera e propria casta chiamata ” NAYAR”. I THAI provenienti dal Sud della Cina si stabilirono praticamente nella parte Nord dell’ impero dei Khmer ed ovviamente si trovarono a scontrarsi. Nonostante l’inferiorità numerica i guerrieri Siamesi riuscirono nel 1238 a conquistare una grande capitale di provincia dei Khmer vicino all’odierna Sukhothai. Fu lì che stabilirono il primo regno ufficiale del Siam sotto il governo del Re Ramkhamhaeng. La storia dell’ Arte Marziale Thailandese è stracolma di battaglie, guerre e di gesti eroici di mitici guerrieri. Tra i più famosi si ricorda Naresuan il Grande (1590-1605) il principe nero alla metà del XVI secolo, fu sotto il suo regno che il popolo Siamese venne soprannominato “la razza delle otto braccia”.
La Muay Thai era già notissima da secoli. In quel periodo quest’arte diventa parte integrante dell’addestramento di tutti i soldati. Con il regno di Pra Chao Sua (1703-1709), soprannominato “il re tigre”, ci fu un periodo di generale pace e benessere, tale che il popolo Thailandese poté dedicarsi alle sue attività favorite, tra cui la pratica di quest’arte che divenne in breve tempo uno dei passatempi più diffusi ed amati. Naturalmente i combattimenti a quei tempi erano diversi da come adesso li conosciamo: gli atleti si proteggevano le mani con delle strisce di cuoio, mentre i genitali erano coperti con una conchiglia, fissata con della stoffa. Non esistevano categorie di peso così come ci sono adesso. Il combattimento durava fino a che uno dei due pugili non perdeva i sensi.
Fino all’inizio del secolo scorso, 1921, la Muay Thai era materia obbligatoria nelle scuole. Qualche anno dopo, Intorno al 1930, la Muay Thai ha subito alcune restrizioni nelle sue regole ed in particolare è stata resa più sportiva, tralasciando la parte più marziale, attraverso l’introduzione di regole per la tutela dei combattenti, come l’uso dei guantoni, la suddivisione in categorie di peso, in riprese, ecc.. Queste nuove regole hanno contribuito a ridurre il numero di incidenti sul ring e negli allenamenti, favorendone nel contempo la sua diffusione verso le altre nazioni.
Nel 1939 il nome dato al territorio del regno del Siam fu (Muang Thai) terra dei thai o terra degli uomini liberi, l’odierna Thailandia. Un cambiamento che interveniva sette anni dopo il passaggio da un regime di monarchia assoluta a una monarchia parlamentare.